Un’interfaccia utente viene chiamata adattativa quando e’ capace di scegliere in modo autonomo le informazioni fornite in base a caratteristiche personali del suo utente attuale. Ad esempio, un'enciclopedia elettronica adattativa potrebbe avere la capacita' di personalizzare ogni sua voce in modo da evitare la spiegazione di concetti o nozioni che siano gia' noti al lettore (quindi, l'enciclopedia si modificherebbe in base alle conoscenze dell'utente che la legge).
Un esempio molto noto di sito Web adattativo e' Amazon, in particolare le pagine che raccomandano all'utente registrato i prodotti che dovrebbero essere interessanti per lui, in base alla sua storia d'uso del sito. La seguente figura (fare click per ingrandirla) mostra un esempio di tali raccomandazioni personalizzate, per ognuna delle quali il sito spiega come e’ pervenuto alla raccomandazione ed offre delle funzionalita’ interattive per filtrare, votare o scartare raccomandazioni:
Un aspetto interessante dell'adattativita' e' che, quando e' ben realizzata, ci fa apparire "intelligente" l'interfaccia (o sito Web) che stiamo usando: d'altra parte, la capacita' di adattare il proprio comportamento in base alla persona o oggetto con cui stiamo interagendo e' una caratteristica importante dell'essere umano. Per capire come funzioni l'adattativita', confrontiamo Amazon con la visita ad un negozio di libri in citta’.
Supponiamo di recarci per la prima volta in una libreria per acquistare qualcosa da leggere sotto l'ombrellone. Il commesso cerchera' di capire i nostri gusti, magari facendoci qualche domanda, oppure semplicemente in base al nostro aspetto (eta', modo di vestire, ...). Ogni volta che torneremo nella stessa libreria, e magari racconteremo quanto i libri acquistati ci sono piaciuti, il commesso avra' maggiori informazioni su di noi e riuscira' probabilmente a darci consigli migliori. In altre parole, cio' che il commesso fa, sulla base delle nostre interazioni con lui (i nostri interessi piu' o meno dichiarati, i nostri giudizi sui libri letti), e' costruire una rappresentazione dei nostri gusti letterari (cio' che viene chiamato, nelle interfacce utente adattative, modello utente), e "consultarla" per adattare il suo comportamento a noi.
Le interfacce adattative funzionano in modo molto simile: in base alla nostra interazione con esse, costruiscono una rappresentazione dei nostri gusti, interessi, conoscenze (o di cio' che puo' essere rilevante), e usano questa informazione per scegliere le informazioni da fornirci o come queste vengono presentate. Ad esempio, Amazon, similmente al commesso del negozio, registra i prodotti che abbiamo acquistato o messo nella “wish list”, e li usa per formulare le raccomandazioni personalizzate.
L'adattativita' puo’ essere un meccanismo potentissimo per migliorare la facilita' d'uso delle interfacce: non ci piacerebbe avere dei software in grado di evidenziare le informazioni per noi realmente importanti, o di guidarci in quelle operazioni che non sappiamo fare? Uno dei temi della ricerca in questo campo e' dunque capire come si dovrebbero personalizzare non soltanto i siti Web, ma le interfacce del nostro telefonino, del nostro computer, della nostra automobile...
--- contributo inviato da Roberto Ranon di HCI Lab
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