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Anche Linux sposa la semplicita' d'uso

Windows e Mac OS non sono gli unici sistemi operativi disponibili per il proprio computer. In particolare, diverse alternative possibili sono fornite dalle varie versioni (chiamate distribuzioni) del ben noto GNU/Linux,  che si differenzia dai sistemi operativi sopra menzionati  perché segue la filosofia open-source, il che lo rende gratuito (anche se esistono distribuzioni a pagamento che includono software non open-source o supporto tecnico) e liberamente modificabile.

Fino a pochi anni fa, però, i sistemi GNU/Linux erano utilizzati per lo più da appassionati ed esperti di informatica, in quanto generalmente difficili da usare per gli utenti comuni: l'installazione e la configurazione, infatti, potevano richiedere la digitazione di diversi comandi testuali dai nomi oscuri (senza la possibilità di utilizzare l'interfaccia grafica ed il mouse) e l'inserimento di particolari dati all'interno di alcuni file.

Fortunatamente, in questi ultimi anni, le cose sono decisamente cambiate grazie alla nascita di distribuzioni incentrate sull'utente, che forniscono semplici interfacce grafiche per installare e configurare il sistema in modo semi-automatico e in pochi click. Ad esempio, openSuse fornisce  YaST, uno strumento che (come illustrato dalla figura qui sotto) permette di controllare tutti gli aspetti del sistema, come la variazione della risoluzione del monitor o l'installazione di nuove applicazioni, oltre ad individuare e configurare automaticamente gran parte dell'hardware utilizzato, senza richiedere all'utente di installare manualmente i driver o modificare particolari impostazioni.

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Un'altro esempio di distribuzione conosciuta per la sua semplicità è Ubuntu: dopo averne inserito il CD ed aver riavviato il PC, basta scegliere "Start or install Ubuntu" e, in pochi istanti, ci si trova davanti al sistema perfettamente funzionante, che gira in modalità live senza aver installato alcunché sul nostro disco fisso. L'utente può quindi provare le diverse applicazioni disponibili e, se soddisfatto, installare la distribuzione sulla propria macchina seguendo le semplici istruzioni di un wizard grafico, avviabile con un classico doppio click sulla corrispondente icona, come possiamo vedere in questa figura:

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Ed anche nel caso di Linux (come nel caso precedentemente discusso dei motori di ricerca), le reazioni degli utenti premiano chi  cura gli aspetti di interazione uomo-macchina, quali la semplicità d'uso e l'attenzione alle esigenze degli utenti. Non a caso, tra le distribuzioni attualmente più diffuse, spiccano le sovramenzionate Ubuntu ed openSuse.

--- contributo inviato da Fabio Buttussi di HCI Lab

Commenti

Gentile Luca,
mi permetto di segnalare una piccola imprecisione nell'articolo:

per "Linux" si intende solitamente una distribuzione Linux (come OpenSuSE, Ubuntu, Red Hat, Debian, eccetera), ma per GNU/Linux si intende una distribuzione NON commerciale, e dotata SOLO di software libero rilasciato con licenza GPL (come la distribuzione Debian).

So che la questione del nome da usare per quello che viene comunemente chiamato "linux" e' oggetto di dibattiti (sui quali non sono esperto), ma, almeno da come viene documentata tale controversia su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Controversia_sul_nome_GNU/Linux ),
sembrerebbe che l'uso del termine "GNU/Linux" nell'articolo non rientri in quei casi dove tutti concordano che il termine non sia applicabile.

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