Fino a pochi anni
fa, parlare di grafica tridimensionale (3D) interattiva su dispositivi mobili quali
cellulari e palmari sembrava quasi utopistico. Le prestazioni fornite
da quei
dispositivi - in particolare per quanto riguarda
potenza del
processore, dimensioni della memoria ed assenza di acceleratori grafici
– li rendeva
inadatti per la grafica 3D interattiva.
Recentemente, con
la crescita in prestazioni dei dispositivi mobili, la nascita di acceleratori grafici per palmari e cellulari (uno degli ultimi esempi e' il Texas Instruments OMAP 3,
la cui uscita è prevista per la fine dell'anno) e la proposta dei primi standard
per la
grafica 3D su dispositivi mobili (ad esempio, OpenGL ES), le cose sono rapidamente cambiate.
Storicamente, le prime
applicazioni di grafica 3D interattiva su dispositivi
mobili si sono viste nel campo dei videogiochi, sia con videogiochi semplificati concepiti per piattaforme mobili sia con porting di giochi da PC a mobile (ad esempio, Quake 3 Arena CE). Questo utilizzo non aggiunge nulla di nuovo pero' a quelle che erano le applicazioni originarie per PC. Una delle potenziali innovazioni di rilievo dell’utilizzo del 3D nei
dispositivi mobili
consiste invece nel visualizzare i contenuti 3D in
base alla posizione dell’utente nel mondo reale. Queste visualizzazioni location-aware sono destinate ad avere applicazioni in numerosi ambiti: nuovi tipi di videogiochi che richiedono di svolgere attivita' nel mondo fisico e non solo schiacciare bottoni, navigatori che per darci indicazioni mostrano il mondo circostante in 3D, guide
turistiche mobili che fanno da "finestra sul tempo" e ci mostrano com'erano secoli fa i luoghi che stiamo visitando (ad esempio, un sito archeologico), applicazioni in ambito architettonico con visualizzazioni
3D sul
campo per il monitoraggio di cantieri oppure per l'urbanistica partecipativa (permettere al cittadino di vedere sul campo come si intende modificare una zona della citta' affinche' possa esprimere il suo parere),...
Il nostro laboratorio e' stato fin dagli inizi particolarmente impegnato nello sviluppo di questo tipo di tecnologie. Ad esempio, gia' nel 2004 avevamo condotto i primi esperimenti di visualizzazioni 3D location-aware. Un video dell'epoca e' disponibile in questa pagina.
L'anno scorso abbiamo invece lanciato MobiX3D, un visualizzatore generale di contenuti 3D
interattivi per
dispositivi mobili, una versione del quale e' scaricabile a questo indirizzo. MobiX3D permette di descrivere i propri
contenuti 3D attraverso un linguaggio (X3D) che e' uno standard ISO aperto. Questo video mostra un paio di esempi di modelli 3D (un umanoide animato ed una visita ad una piazza) "girare" su MobiX3D.
I confini tra mobile, 3D e location-awareness sono destinati a crollare velocemente. E non mancheremo di seguirne l'evoluzione in post futuri.
[post redatto assieme a Daniele Nadalutti di HCI Lab]
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TAGS: 3d, dispositivi mobili, giochi, interazione uomo-macchina, ISO, location-aware, mobile, mobix3d, navigatori, palmari, PDA, telefonino, X3D
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