Ho scattato velocemente la foto della lavastoviglie qui sotto in un’abitazione privata. La principale utente di questa macchina mi raccontava di come le capita spesso di accorgersi troppo tardi (cioe’ solo quando le stoviglie escono ormai lavate male) che va riempito il serbatoio del sale.
Studiamo il perche’ di questa non perfetta comunicazione fra lavastoviglie ed utente esaminando la fotografia. Come potete notare, ci sono due spie verdi accese nel lato superiore del pannello, una all’estrema destra ed una all’estrema sinistra (questa disposizione simmetrica le puo' rendere probabilmente piacevoli da guardare, come fossero due “occhietti” della lavastoviglie). Il problema pero’ e’ il significato associato alle due spie luminose ed il come esse comunicano quel significato. La spia verde di sinistra ci informa che e’ premuto il tasto ON e quindi la lavastoviglie e’ accesa, la spia verde di destra ci informa invece di un’anomalia e cioe’ che c’e’ una quantita’ insufficiente di sale ed e’ consigliabile riempire l'apposito serbatoio prima di procedere con un lavaggio.
Per una buona interazione-uomo macchina, va seguita una regola generale che raccomanda coerenza (consistency) nei modi in cui una macchina comunica con l’utente o riceve comandi dall’utente. Per coerenza, si intende che quando il progettista fa una scelta su come la macchina comunica un’informazione (o riceve un comando), quella scelta va mantenuta tale per tutte e sole le informazioni (o i comandi) dello stesso tipo. Trascurare questa regola causa inevitabilmente incomprensioni nel dialogo con l’utente. Calando la regola della coerenza nel contesto della lavastoviglie: se scelgo di comunicare un evento normale (“la lavastoviglie si e' accesa dato che hai schiacciato il tasto ON”) con una spia rettangolare verde, non posso comunicare un’anomalia (“sale insufficiente, va riempito il serbatoio prima di nuovi lavaggi”) con la stessa spia rettangolare verde. E se decido di farlo comunque (come si vede dalla foto), non posso aspettarmi poi che l’utente si accorga facilmente dell’anomalia segnalata (dovendo giudicare soltanto in base alla posizione geometrica di spie identiche) ed intervenga di conseguenza.
Questo caso di studio della lavastoviglie e’ particolarmente interessante perche’, nella sua semplicita’, permette di evidenziare anche la violazione di un’altra regola fondamentale, cioe’ quella che raccomanda il rispetto delle convenzioni culturali (tema sfiorato anche da un post precedente). Nella nostra cultura, il colore verde e’ associato alle condizioni di normalita’, in cui si puo’ procedere, quindi la scelta del verde per la spia di sinistra e’ valida. Al contrario, la scelta del verde per la spia di destra e’ in conflitto con le nostre convenzioni culturali, per le quali e' tipicamente il rosso ad essere associato alle condizioni di anomalia, in cui non si puo’ procedere e bisogna compiere le eventuali azioni necessarie per il ripristino della normalità.
Morale della favola: correggendo il design in modo che il colore della spia di destra sia il rosso, si soddisfano in un colpo solo entrambe le regole citate e diventa altamente improbabile che gli utenti della lavastoviglie non si accorgano che la macchina sta cercando di comunicare loro che qualcosa non va.
CATEGORIE: Interazione Uomo-Macchina, Prima pagina, Tecnologia
TAGS: coerenza, consistency, convenzioni culturali, interaction design, interazione uomo-macchina, lavastoviglie, regole di design, spie, uso del colore
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Commenti
Federico Bo 17/set/2007 12:54:26
Luca Chittaro 17/set/2007 13:26:45
GianMi 17/set/2007 14:35:30
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