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Paura di volare: i consigli del comandante Colautti

Com_colautti_3 Un passeggero su due soffre, a vari livelli di intensita', della paura di volare. Questo fattore puo' caratterizzare negativamente la "user experience" degli utenti del trasporto aereo, ma la buona notizia e' che si puo' fare qualcosa per vincere o almeno tenere sotto controllo tale paura.
Nel seguito, ne parlo con Alberto Colautti (v. foto a sinistra), responsabile del Dipartimento Human Factors di Alitalia, compagnia per la quale e’ anche comandante di velivoli Airbus, istruttore ed esaminatore.  In una precedente intervista al com. Colautti, avevamo parlato delle interfacce dei moderni aerei di linea e dello studio dei fattori umani che riguardano i piloti. Ora invece ci spostiamo dall’abitacolo alla cabina e focalizziamo l’attenzione sui fattori umani che riguardano i passeggeri.

Nella precedente intervista, ci hai raccontato degli aspetti psicologici che determinano il miglior comportamento del pilota a bordo. Nel tuo lavoro, approfondisci anche gli aspetti psicologici del passeggero?
"Certamente il passeggero, per una compagnia aerea, è un bene estremamente prezioso e per questo deve avere tutte quelle attenzioni volte a rendere questa esperienza (o necessità) piacevole o quanto meno tranquilla.
Da dove nascono l’aerofobia e le più leggere ansie del volo? La genesi di queste patologie, tra l’altro particolarmente diffuse, ha varie motivazioni. Consideriamo comunque che, a livelli diversi, ne sono interessate più del 50% delle persone. Il primo elemento quindi che posso fornire è che chi ne soffre non si deve sentire una mosca bianca.
Dobbiamo innanzitutto osservare che l’essere umano, malgrado il suo innato desiderio di esplorazione, solo da un secolo utilizza questo nuovo mezzo di trasporto che pertanto soffre di una minore familiarità rispetto a mezzi più tradizionali. L’evoluzione dell’uomo è inoltre avvenuta attraverso migliaia di anni senza la possibilità di volare. Il volo comporta quindi sensazioni nuove: non tutti i giorni le persone si trovano a 10000 metri di altezza o accelerate da 0 a 300 chilometri all’ora in pochi secondi. Queste nuove sensazioni per alcuni sono emozionanti e piacevoli, per altri diventano ansie o incubi profondi. Spesso questa differenza si innesca quando le sensazioni di disagio ricevute dal nostro corpo, assolutamente naturali in tutti, vengono associate ad un evento di pericolo. Per cui se si provano sensazioni non piacevoli, magari a causa di un po’ di turbolenza, si tende ad interpretarle come segnali di rischio. Mi domando perché non facciamo lo stesso ragionamento quando percorriamo una strada di montagna, con molti tornanti e soffriamo conseguentemente di mal d’auto. Spesso a questo esempio gli interessati rispondono: 'Ma la macchina la conduco io'; allora il problema non è più l’aeroplano, ma la nostra volontà di controllare tutto.
Purtroppo, per le sue caratteristiche, l’aeroplano si presta a scatenare ansie da mancanza di controllo: non ho la possibilità di pilotarlo, non ho la possibilità di scendere quando voglio io,  non ho la possibilità di aprire i finestrini, elemento quest’ultimo insignificante o comprensibile per molti, ma vitale per i soggetti claustrofobici. Lo stesso problema è presente nei moderni treni veloci e alcuni aliscafi.  Questi elementi inevitabilmente creano sensazioni di costrizione."

Spesso l’ansia nasce da interpretazioni errate di sensazioni od eventi non familiari, ma che sono totalmente normali. Potresti esemplificare sensazioni ed eventi tipici a bordo che possono indurre in tali errori il passeggero e che invece non devono preoccupare?
"Un esempio di rilievo riguarda il decollo, dove inizialmente il nostro corpo è soggetto ad un’accelerazione che ci schiaccia verso la poltrona. Qualche istante dopo, il distacco da terra termina questa fase e l’aeroplano sale con una velocità costante. Nel frattempo, il nostro sistema vestibolare ha memorizzato la fase di accelerazione per cui una salita senza accelerazione viene percepita come la sensazione che l’aeroplano non riesca a salire o addirittura che venga respinto verso terra. Nella realtà, l’aeromobile sta invece proseguendo normalmente nella sua traiettoria.
Anche i cosiddetti 'vuoti d’aria', nella realtà effetti dovuti alla turbolenza, provocano sensazioni spiacevoli, ma la struttura dell’aeroplano è costruita per sopportare sollecitazioni ben superiori a quelle immaginabili dal passeggero."

Puoi dare qualche ulteriore suggerimento ai lettori per rendere l'esperienza del volo piacevole (o quanto meno non generatrice d'ansia) ?
"Il primo comporta l’acquisizione di fiducia nel sistema aeronautico in generale, un atto di fiducia che non è basato sulla fatalità degli eventi, ma sulla  consapevolezza che è nell’interesse di tutti avere il livello di sicurezza più elevato possibile. Questo livello di sicurezza è garantito attraverso processi e verifiche continue, spesso nemmeno immaginabili in altri ambienti. La progettazione del velivolo che deve superare prove ben più impegnative di quelle cui verrà regolarmente sottoposto. Una ridondanza di sistemi e del personale che gestisce il mezzo. Una manutenzione continua sui componenti. Un addestramento ricorrente su tutte le persone coinvolte nel 'sistema aviazione', in particolare gli equipaggi di volo che trascorrono diverso del loro tempo in addestramento, formazione e verifica continua del mantenimento delle loro abilità professionali. 
Voglio spiegare in maggior dettaglio il concetto di ridondanza: nelle automobili, se si spegne il motore inevitabilmente ci dobbiamo fermare, un velivolo bimotore è in grado invece di volare tranquillamente anche a seguito di avarie ad un impianto di propulsione. Lo steso paragone può essere fatto sull’impianto elettrico, un problema all’alternatore dell'automobile ci costringerà dopo poco ad accostare, un moderno aeroplano civile ha più generatori elettrici e sistemi alternativi in grado di alimentare tutti gli apparati di bordo.
Immaginiamo ora di essere giunti a bordo.  Se l’ansia è consistente, suggerisco di comunicare il disagio agli assistenti di volo, che sono consapevoli di queste situazioni e addestrati per fornire un supporto adeguato. Un altro aiuto viene dalla coscienza che eventuali sensazioni particolari alle quali è sottoposto il nostro corpo, sono assolutamente normali e non premonitrici di sventure. Mi riferisco alle sensazioni che si possono ricevere durante alcune fasi di volo come la salita, la discesa o le virate. Durante queste manovre inevitabilmente il corpo umano è sottoposto ad accelerazioni e ad assetti che non sempre possono essere familiari. Conoscere delle tecniche di rilassamento, ad esempio training autogeno o rilassamento progressivo di Jacobson, ci può aiutare proprio in queste situazioni. Anche informarsi attraverso forum dedicati, come il forum sulla paura di volare di www.ilvolo.it moderato dal dott. Luca Evangelisti, psicoterapeuta e grande esperto in aerofobie (v. anche l'Intervista al dott. Evangelisti: PARTE 1 e PARTE 2), può aiutarci a sfatare fantasie o dubbi anche naif (ad esempio, tempo fa un passeggero ci chiese come potesse volare un aeroplano se non sbatteva le ali) che possono scatenare ansie. Piuttosto che rimanere con dubbi e conseguente malessere, al più tardi a bordo, se non comprendiamo alcune situazioni, rumori o vibrazioni particolari è possibile chiedere spiegazioni al personale di volo.
Infine, le principali compagnie, proprio perché consapevoli di questi fenomeni e attente alle necessità dei clienti, organizzano periodicamente dei seminari per superare queste forme di disagio. Questi seminari si avvalgono anche della realtà virtuale, come quella impiegata nei moderni simulatori di volo, dove il partecipante può sperimentare in un ambiente protetto sensazioni rumori e vibrazioni esattamente simili a quelle di un volo reale."

Potresti descrivere qualche caso che ti ha colpito particolarmente di passeggeri che hai aiutato nel vincere la paura di volare e come ci sei riuscito?
"Curiosamente alcuni voli possono innescare più di altri patologie aerofobiche, tra questi ad esempio per gli adolescenti il primo viaggio di studio all’estero. Non che Parigi come Londra o Madrid posseggano caratteristiche topografiche tali da attivare fobie, ma è la particolarità dell’evento, il primo distacco dalla famiglia, il raggiungimento di un luogo poco familiare, tutti elementi che possono contribuire a generare questi fenomeni.
Naturalmente, in questi casi cerco di mantenere un costante livello di comunicazione con i passeggeri informandoli anticipatamente sugli eventi principali, fornendo maggiori informazioni riguardo eventuali procedure particolari come l’eventuale sghiacciamento delle superfici alari oppure attese a terra od in volo, o l’attraversamento di zone con possibile turbolenza.
L’obiettivo è di limitare il più possibile 'effetti sorpresa' che, per mancanza di conoscenza, potrebbero attivare ansie o timori, in particolare negli individui con una particolare tendenza al controllo.
Tempo fa, invece, durante le operazioni di imbarco notavo una persona che con molta gentilezza lasciava tranquillamente passare avanti tutti gli altri passeggeri fino a rimanere da sola di fronte alla porta. Vista la sua titubanza all’ingresso, mi sono avvicinato e con una scusa banale ho cercato di instaurare un dialogo che le distogliesse l’attenzione dal viaggio e dall‘oggetto fobico rappresentato in quel momento dall’aeroplano. Con molta discrezione, una volta a bordo, questo immaginario testimone è stato passato ad un assistente di volo che analogamente ha garantito quell’attenzione di cui la persona aveva bisogno. In pratica, è stato un misto di empatia, senso di tranquillità e professionalità dimostrato dall’equipaggio, oltre alla garanzia di sentirsi accudito che ha consentito a questo passeggero di volare con più tranquillità. Il senso di solitudine o abbandono non fa altro infatti che aumentare le nostre paure mentre proprio il volo, anche per il suo significato simbolico deve rappresentare la libertà…"

A320_cockpit_alitalia

Abitacolo dell'aereo Airbus 320 (Photo credits: Alitalia).

Commenti

Ho letto i suoi consigli, avendo partecipato al corso voglia di volare organizzato da alitalia, sono tutti argomenti gia affrontati ma che purtroppo non mi hanno permesso di superare la paura ( al corso non riusci a salire sull' aereo).Ho voglia di viaggiare ma questa paura mi blocca, anche se sono salito alcune volte sull'aereo.Tutte le volte inizio a pensare al volo un mese prima e poi in vacanza non riesco a rilassarmi perche' non faccio altro che pensare al volo. Vorrei poter salire sull'aereo con la consapevolezza che non cadra' , che non mi succedera' nulla!

Non prendo un aereo da 21 anni ed ora ne ho il terrore soprattutto perche' soffro di claustrofobia ed il mio terrore e' che una volta salita sull'aereo mi venga il panico perche' voglio scendere!!!Ho tanta voglia di viaggiare ma questa paura mi limita molto!!

volevo solo aiuto

sul sito http://www.ilvolo.it/ si puo' trovare un forum dedicato alla paura di volare, dove partecipano sia il comandante colautti che luca evangelisti, responsabile del programma "alitalia-voglia di volare"

Bhe, devo dire che qualche hanno fa l'argomento di questa discussione mi farebbe ridere, invece ora, non si sa perchè, ho sempre più ansia nel prendere un'aereo... L'unica cosa che mi rilassa è quando guardo i piloti o assistenti di volo che si fanno migliaia di voli l'anno e penso "Bhe, se fosse pericoloso non lo farebbero questo mestiere...". Tenendo a mente questa cosa e respirando molto lentamente mi appresto a mettermi a dormire.

Egregio Comandante,

sono lieto che riponga la sua attenzione in modo così professionale verso chi, come me per esempio, ha paura di volare.
Tuttavia nelle mie esperienze di volo devo dirle che, pur avendo comunicato il mio disagio alle assistenti di volo, non ho ricevuto nessuna rassicurazione se non un "va bene".
Sarebbe forse il caso di sensibilizzare un pò di più il personale, che spesso mi è sembrato solo parecchio scocciato, e capisca, non è solo una mia considerazione, anche la mia compagna si è accorta del medesimo atteggiamento.

Cordialmente

Massimo Luppino

Scrivo in merito al commento di Massimo Luppino sull'atteggiamento degli assistenti di volo. Quando si scatena il panico in aereo, ho sempre cercato di "soffrire in silenzio" per non dar fastidio a nessuno, sopratutto alle persone che viaggiavano con me, amici, compagni, ecc. Solo una volta in cui tutti e ripeto tutti sull'aereo erano terrorizzati per colpa di una turbolenza davvero brutta (motivo per cui mi è venuta paura di volare) mi sono permessa di chiedere a una hostess se andava tutto bene...non è stata cordiale, certo, forse aveva paura anche lei.... Inoltre mi capita di diventare paonazza in viso dalla paura al decollo e di rimanerci per tutto il volo. Per questo motivo mi è anche capitato di essere presa in giro dagli assistenti di volo con battute poco gradevoli. (Non con la complicità che servirebbe per sdrammatizzare, ma tra di loro, per ridere di chi ha questo disagio). E' un vero peccato.

Una volta sono andata a Barcellona con un volo Ryanair. Mentre prendevo posto ho cominciato a piangere per la paura cercavo il più possibile di non essere notata. Una hostess mi si avvicina e sorridendo fa :"dai su non preoccuparti guarda me! tutti i giorni!"
Siamo decollati, il comandante per tutto il tempo del volo ha parlato e letto annunci pubblicitari da vero giullare, facendo in continuazioni battute scatenando le risate dei passeggeri...il volo è andato bene e io mi sono riuscita a rilassare giusto per alcuni istanti...

il 24 di giugno 2009 devo prendere un aereo per londra... non è la prima volta che volo, in passato ho volato tanto senza timore... ora, da quando ho fatto il biglietto, non dormo più, non vi dico dopo il fatto dell'air france...
devo partire con British, il mio inglese non è un granché quindi non so come interagire con le hostess, parto sola... insomma sono in crisi e non so come fare... scusate lo sfogo!

@anna silvia:

Per approfondire meglio cio' che stai provando e avere qualche ulteriore suggerimento, ti suggerisco di leggere anche questi due pezzi:

PRIMA PARTE:
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/paura-di-volare.html

SECONDA PARTE:
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/paura-di-vola-1.html

E... Buon viaggio! :)

Ciao a tutti!!, ho un problema grosso,il 31 luglio ho un volo per pristina ed ho tantissima paura perchè x me è la prima volta che monto sull'aereo,qualcuno mi sa dire csa si snte al momento del decollo?? la mia paura è la velocità,volevo sapere se si sente quando l'aereo aumentà la velocità per decollare..scusate

@Michela:
E' facile rispondere alla tua domanda.
Quando l'aereo si trova all'inizio della pista e' fermo. Per poter staccarsi da terra deve raggiungere una velocita' abbastanza alta (tra i 250 e i 290 kilometri all'ora, a seconda del modello dell'aereo e di altre variabili quali il peso del carico a bordo).
Cio' significa che al decollo passerai in breve tempo da 0 a 250-290 km/h, quindi sentirai una forte accelerazione per qualche decina di secondi (molto piu' forte di quanto tu abbia sperimentato con automobile o treno). Ma una volta raggiunta la velocita' di decollo (V2 nel gergo aeronautico), quella sensazione scomparira'.
Buon volo!

Sto compromettendo le vacanze della mia famiglia per un volo di 2 ore e 30 minuti ho paura non dormo la mia testa è sempre la su quell'aereo che magari non prenderò mai perchè deve essere cosi aiutatemi vi prego voglio partire se non per far felici i mie famigliari che a questa vacanza ci tengono vi prego come posso fare??

Ciao Alberto,ti ricordi di me?Il fine settimana scorso sono stato a Madrid,e a ritorno,poco dopo le 17,su Madrid è cominciato a nevicare,e a provocato sul nostro volo 1 ora e 5o minuti di ritardo.Noi,eravamo il decimo aereo al momento del decollo e secondo me il comandante è stato troppo precipitoso,poteva fare 2 cose:
Dire alla torre di controllo,torno indietro,e farci dormire a Madrid,oppure fare una rotta di scalo.
Tu che avresti fatto?
Fammi sapere.Ciao e salutami Stefano.
Matteo

Io non ho paura di volare , ma bensi di cadere giù ! Scherzo. Mi fà piu paura prenedre un pullman per fare dalla Sicilia a Roma e percorrere la Salerno Reggio Calabria , oppure girare in città con lo scooter , che prendere un Roma Kuala Lumpur , l'aereo è il mezzo di trasporto piu sicuro al mondo . Certo le forti turbolenze sono fastidiose . Perchè sulle tratte a lungo raggio ad esempio la nostra compagnia di bandiera non fa dei mini corsi in volo magari spiegando alcuni meccanismi che accadono quando si incontrano perturbazioni e/o i classici vuoti d'aria , o quando l'aereo erntra in quelle immense nuvolone bianche ... che pauraaaaaaaaaa . Non prendete mai l'ATR ...

grazie!queste parole mi sono state di aiuto, ora avrò molta meno paura di volare!!! tra una settimana prenderò l'aereo e mi ricorderò di queste parole,magari mi porto anche il libro citato,dovrebbe essere un ottima distrazione non trovate?

Non ho mai preso un aere in vita mia e ho solo 30 anni,finchè un giorno mi sono ritrovato insieme alla mia ragazza e suo fratello all'aereoporto di malpensa,dopo aver passato tutti i sistemi di controllo e arrivati davanti la porta di imbarco,il panico ha preso il sopravvento,ho iniziato a urlare e volevo usire a tutti i costi,la mia ragazza invece di riuscire a calmarmi mi ha innervosito ancora di piu',forse la paure è dovuta al fatto di poter scendere dall'aereo anche se in volo quando voglio io e il mezzo che mi terrorizza di piu',so che rimarro' emarginato da tutti e dal mondo intero ma x il momento la paura è troppa

Il mio caso è grave e mi limita da qualche mese, ho preso decine e decine di aerei anche da piccola e da sola, non che mi piacesse molto, sono sempre salita su con mille scaramamanzie e sofferenza alla minima vibrazione, ma da qualche mese è il panico puro! Ho persino cancellato un viaggio già pagato, perdendo tutti i soldi, perchè sapevo che mi sarebbe con certezza venuto il panico. Adesso provo a valutare di ripartire ma appena ci penso mi sento male, sia fisicamente che psicologicamente.
Da notare che al contempo faccio parapendio, aliante e altri sport avventura con entusiasmo!
Aiuto! Voglio partire ma non voglio stare male per 10 ore di fila come una bestia!
Che fare?

@Valentina e Claudio:
grazie per le testimonianze, vi suggerisco di leggere il libro di Luca Evangelisti (e anche la relativa intervista):
PRIMA PARTE:
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/paura-di-volare.html
SECONDA PARTE:
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/paura-di-vola-1.html

Qualche spunto ulteriore: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/07/paura-volare-luca-chittaro.shtml?uuid=22c10992-6649-11de-ba89-a7e6967b40ec&DocRulesView=Libero&fromSearch

@Valentina:
Interessante il fatto che pratichi sport aerei come parapendio ed aliante, ma poi hai difficolta' a salire su un aereo di linea. Sembra rafforzare l'esempio che faceva sopra il comandante Colautti, quando parlava di bisogno di controllo ('Ma la macchina la conduco io').

Salve, ho 29 anni e nella mia vita ho preso l'aereo diverse volte sempre con un pò di paura e di stress che però iniziavano a farsi sentire il giorno stesso in cui dovevo affrontare il volo o tuttalpiù il giorno prima. Da circa 6 anni la mia paura si è però acuita in seguito a crisi di ansia legate ad un periodo particolarmente critico della mia vita. Superate le ansie e tornata alla vita "normale" mi è rimasta questa fobia che nel frattempo è cresciuta e livelli patologici. Ho sempre desiderato fare delle esperienze all'estero e sono riuscita a partire nonostante la paura ma adesso non riesco più e sto perdendo non solo le opportunità di lavoro più immediate e ancora poco importanti, ma soprattutto gli obiettivi a lungo periodo che mi ero prefissata: imparare l'inglese, lavorare per un periodo di tempo fuori dai confini nazionali e fare qualche viaggio in più all'estero. Le mie ambizioni, e la mia voglia di trovare opportunità di lavoro fuori dall'Italia, considerato soprattutto il percorso universitario che ho scelto (lettere), si sono quasi azzerate. E' come se la paura di volare mi bloccasse il futuro e mi facesse sentire una vinta, una sconfitta. Come se non volessi e non sapessi come fare a superarla anche se prima riuscivo comunque lo stesso a salire su un aereo.

La paura di volare è un grosso limite che pregiudica tante possibilità.
Quel che bisogna fare è abbandonare l'irrazionalità per dare spazio alla ragione, la quale ci può tranquillamente dimostrare come il viaggio in aereo sia estremamente più sicuro rispetto a tutti gli altri mezzi di trasporto.
Si tratta pertanto di una fobia che può e deve essere affrontata per non doversi limitare nella scoperta del Mondo !

Mi rivedo esattamente in tutte le descrizioni...già parecchi voli alle spalle ma ancora tanta paura. Io solitamente parto con libro, parole crociate, giornali e gocce omeopatiche x star tranquilla, se poi mi sento più agitata del solito prendo [ndr: il nome del farmaco e' stato rimosso] (sotto prescrizione medica) che mi aiuta se proprio sono in panico e concilia il sonno!

Ho 29 anni, il primo aereo preso 6 anni fa.
Il primo volo e passato tranquillo, infatti non me lo ricordo neanche, i successivi 7 in un cresciendo di disagio fino a sfiorare il panico, l'ultimo volo circa 1 anno fa, molto breve, 50 minuti terribili!
Quel che e peggio che durante tutti i volo non ho mai incontrato turbolenze e sono stato malissimo, figuriamoci se mi ci trovo in mezzo.
Inoltre anche io ho notato un certo menefreghismo degli assistenti, probabilmente per loro e una tale routine, come per me prendere un ascensore.
Il problema grosso e che il lavoro che svolgo ci sta portando sempre piu verso trasferte all'estero, probabilmente ce ne sarà una tra 1 mese e mezzo massimo 2.
Sto vagliando l'ipotesi di frequentare un seminario per la paura di volare, pensavo potesse essere una buona soluzione, ma dopo aver letto che alcuni che vi hanno partecipato non hanno trovato giovamento sto ancora piu male.

Secondo me il mio disagio e dovuto al fatto che nella vita ho dovuto sempre sbrigarmela da solo con grandi sacrifici, e qualche volta che mi sono fidato e affidato a gli altri ho ricevuto sempre fregature, e questo mi ha portato a fidarmi solo di me stesso e delle mie capacità, quindi il fatto di delegare la mia sicurezza ad altri mi turba enormemente.
Inoltre sono fortemente legato alla mia famiglia e alla mia ragazza, e soffro molto il distacco da loro.
La cosa peggiore e che spesso penso di lasciare il lavoro, ma che fallimento sarebbe!! eppure sento questa ipotesi terribilmente vicina, spero che qualc'uno solidarizzi con me.

salve, domani ho un volo napoli parigi....e' il mio 2 viaggio in aereo, ma la paura e' piu' alta della prima volta nonosante domani sono in compagnia del mio ragazzo e di un'altra coppia di amici,come posso anche in futuro alleviare questo grande fastidio che stanotte sicuramente non mi fara' dormire!!!!!!grazie

Si parla tanto di corsi organizzati dalle compagnie aeree per superare la"paura di volare",qualcuno sa dirmi se si organizza qualcosa di simile a Cagliari?
Dopo aver viaggiato per anni in tutto il mondo,da due anni non sono più in grado di salire a bordo di un aereo in seguito all'esperienza(che non auguro a nessuno) di una crisi di panico durante un volo Roma/Cagliari.Non so come affrontare e risolvere questo grave problema che mi mette in seria difficoltà anche sul posto di lavoro.Cerco validi suggerimenti

Ho appena partecipato a un seminario per superare la paura di volare, su dieci partecipanti solo uno non e riuscito a prendere l'aereo x il volo di prova finale di andata e ritorno.
Gli altri, soprattutto quei due o tre che non avevano mai volato, hanno sconfitto completamente la paura, anzi ne erano entusiasti, mentre gli altri, chi piu chi meno, sono passati da un quasi panico a un leggero fastidio.
Per quanto mi riguarda all'idea di volare io provo ancora un certo fastidio, ma comunque niente di paragonabile a quello che provavo prima, quindi mi sento assolutamente di dare una valutazione positiva sui seminari per la paura di volare!

Capisco perfettamente Roberta, studentessa di Lettere come me, che necessita di andare via dall'Italia per lavorare, e tutti voi. Mi chiamo Nadia, ho 27 anni e prendo aerei da quando ne ho 19. La cosa che non so spiegarmi è come mai all'inizio non avessi affatto paura di volare, e poi volo dopo volo, ha iniziato a prendermi il panico. Negli ultimi viaggi ho avuto anche crisi di pianto, ma ho per mia fortuna trovato assistenti di volo gentili e anche vicini di posto, spesso sconosciuti, che hanno cercato di socializzare in qualche modo, aiutandomi a calmarmi. Non riesco davvero a capacitarmi di questo cambiamento di rotta dovuto al nulla, non ho vissuto voli tremendi, al massimo voli di due ore, il posto più lontano che ho visitato è stato Stoccolma, e io vivo nel Sud Italia, quindi per viaggiare spesso devo prendere due aerei, uno che mi porta a Roma o Milano, e l'altro da lì alla destinazione prescelta.

Ultimamente, sono andata a vivere col mio ragazzo in Inghilterra del Nord, quindi per tornare a casa sono costretta a prendere l'aereo, e purtroppo non posso evitare di tornarvi perché sto finendo l'università in Italia. Quindi prendo il Liverpool Milano, due ore di volo, e poi da lì, anche se è una tortura, prendo il treno Milano Bari, che sono dieci ore e passa di viaggio notturno scomodo e in mezzo a pericoli di ogni genere antropologico e sociale, da furti a stupri è davvero successo di tutto su quel maledetto treno. Eppure se prendessi il Milano Bari, come aereo, arriverei in poco più di un'ora, in sicurezza e tranquillità, e questo lo so bene eppure non riesco. La paura mi impedisce di prendere così tanti aerei, e quindi pur di stare calma e dormire prendo un treno scomodissimo...
Ho letto libri e mi convincono fino a che non salgo nuovamente sull'aereo. Di ascoltare la musica proprio non se ne parla. Leggere, che pure è la mia passione, mi riesce a tratti. Mi manca l'aria e ho spesso pensato di rivolgermi ad un medico per avere dei medicinali che mi facciano almeno appisolare, ma mi vergogno di arrivare a questa scelta perché è davvero un motivo stupido per assumere medicinali che in fondo il corpo non richiede per reale motivo di salute.
Eppure lo stress è tanto, è insopportabile, e inizia giorni e giorni prima della partenza...

Ciao a tutti,
Vi parleró della mia esperienza in modo che possa aiutare qualcuno di voi!
Ho senpre preso aerei fin da piccola, ma una volta raggiunta l'etá adolescenziale ho iniziato ad avere una forte ansia legata al volo! Vi comprendo benissimo quando parlate delle notti insonne precedenti al volo e di tutta l'ansia. Io spesso prenoto viaggi con un entusiasmo pazzesco che si tramuta in vero stress prima del volo ma ogni volta dico a me stessa che non posso rinunciare alla passione più grande che ho, ossia viaggiare solo per una paura! Quindi sopporto e viaggio e ogni volta, pur non passando del tutto l'ansia, un Po mi fortifico e riesco a trovare nel mio piccolo quel coraggio che aiuta a sopravvivere; perché spesso chi soffre d'ansia da volo, soffre anche ansia per altre cose e l'importante è combatterla e mai arrendersi! Tra pochi giorni prenderó l'ennesimo volo molto breve e gia da ora i miei pensieri sono come al solito rivolte a catrastofe varie; ma poi come spesso succede penso a quello che mi disse un mio amico : " se ti capita di avere un incidente aereo, visto che sono talmente rari, allora oltre ad essere supersfortunata era proprio destino, e se quel giorno non avessi preso quell'aereo ti sarebbe capitato sicuramente qualcos'altro". Nelle fasi di decollo e atterraggio prendo le parole crociate e mi concentro tantissimo nel risolverle, una volta ho finito uno schema in pochissimi minuti ahahha e ne ho iniziato subito un altro! Spero che questo mio racconto un Po vi aiuti! Una volta da jfk a new york l'aereo non riuscì a decollare alla prima, dopo aver preso velocità si fermó, potete immaginare il mio stato ma il personale fu gentilissimo e il volo perfetto!
Coraggio e lottate

Ciao a tutti,
ho partecipato al corso voglia di volare e mi sembrava che avesse fatto un buon effetto...dopo il corso ho preso l'aereo 5 volte...sempre abbastanza tranquillo...fino a quando ci sono stati dei problemi di atterraggio a Tenerife...fino all'atterraggio, anche i due voli dello stesso giorno, sia il Roma-Madrid sia il Madrid-Tenerife, sono stati molto sereni...Musica, libro...senza turbolenze, atterraggio a Madrid con applauso al pilota...sembrava avesse poggiato una piuma per terra...l'atterraggio a Tenerife Sud è stato terribile: due "stop&go" e 3° tentativo (riuscito) a Tenerife Nord sempre con l'aereo che ballava parecchio...
Tutti i passeggeri impauriti...E' stata una delle esperienze più spaventose della mia vita (anche se razionalmente so benissimo che lo Stop&Go è una manovra che si può fare e che lo scooter con cui mi sposto x Roma da 19 anni è molto più pericoloso)...Quello che più mi ha spaventato è stato un passeggero che al ritiro bagali sembrava ci capisse e ha detto che per tutto il volo aveva la sensazione che l'aereo avesse dei problemi (ha detto che vola parecchio e ci potrei anche credere...è italiano e vive a Tenerife)...
da quel momento non sono più salito ed ora scrivo questo perchè mercoledì dovrei andare a Venezia con l'aereo per lavoro (nuovo lavoro che ho iniziato da meno di 1 mese) e mi scoccia "confessare" la mia paura ai nuovi colleghi...hanno già fatto il biglietto (non sono stato pronto a dire no vado con il treno)...non so se può "pregiudicare" l'idea che si fanno di me e può influire sulla mia "carriera"...faccio il commerciale con la partita iva e questo insieme con la paura mi fa pensare: voglio essere libero di decidere con che mezzo andare a Venezia...

Vorrei chiedere al comandante che forse si ricorda di me (ho fatto il corso a dicembre 2008)...
Quanto vento ci deve essere per non far atterrare un aereo?
Prima di atterrare scaricare il carburante giusto? Quello che resta quanti stop&go permette di fare?

Mi conferma che l'aereo può atterrare con il carrello chiuso? O ricordo male? Cioè sulla "pancia"?
Preferirebbe ammarare o atterrare senza carrello? Cioè qual è la situazione più pericolosa fra le due?
L'aereo può planare (se si spengono i motori) e si può controllare la velocità di discesa o va giù come un sasso?

Quale altra paura ho? Il paracadutismo...
Non lo farei neanche per 10milioni di euro...

Credo che il "bisogno di controllo" c'entri parecchio con la mia paura perchè mi sentirei più tranquillo se potessi fare il viaggio in cabina di pilotaggio...

Chiudo con una domanda "strana" e forse anche un po' stupida...Ma è impossibile pensare ad un "airbag" per l'aereo?
Qualcosa di gomma che lo circondi o lo faccia galleggiare nel caso viene giù?

Grazie, spero mi risponda qualcuno prima del 13

ciao a tutti,
domenica parto per londra e ho anche uno scalo quindi tra andata e ritorno ho 4 aerei... sono terrorizzata mi piace volare stare sull' aereo ma la paura folle che l' aereo possa cadere mi assale ogni qual volta compro il biglietto e so la data di partenza... ho 18 anni e il primo aereo che ho preso è stato per l' america a 8 anni... faccio molti voli tutti gli anni l' anno scorso ad esempio 6 ma non so sarà il fatto che da quando sono cresciuta che ovviamente leggo giornali e ascolto i telegiornali che sto male al solo pensiero di morire adesso che ancora non ho vissuto... sembrerà stupido quello che dico a molte persone e so che nn ho la garanzia che il mio volo vada a buon fine... lo so che l' aereo è il mezzo più sicuro al mondo uso il motorino e la macchina tutti i giorni ma la mia stupida mente pensa che cadendo dal motorino o con un incidente in auto non è detto che io debba morire per forza... qualche consiglio per migliorare il mio nervosismo in aereo?? grazie in anticipo

Salve,ho 17 anni e volo da solo da circa 9 anni (ovviamente accompagnato da un'hostess fino a 13 anni) ragazzi vi posso assicurare che è un caso rarissimo che ci siano problemi ad un aereo figuriamoci a farlo cascare giù! Prendo l'aereo da 9 anni 4 volte all'anno per vedere mio padre,e vi posso assicurare che di turbolenze ne ho avute veramente tantissime. Ho sofferto la paura di volare fino a 15 anni,invece da 2 anni a questa parte non sono nemmeno agitato. il 6 gennaio ne devo prendere un altro per tornare a casa mia,e x me quel giorno sarà come tutti gli altri ;) il consiglio che posso darvi,se avete paura,è quello di dormire non appena l'aereo ha finito il decollo,cioè quando non sentite più la spinta dell'accelerazione.in passato passavo le notti in bianco cosi avevo più sonno e riuscivo a dormire,ma ora ho realizzato che è inutile perchè ragazzi andiamo credete che gli ingegneri aereonautici siano incompetenti? gente che ha passato la vita a progettare un aereo? non credo,no? quindi ragazzi state tranquilli che non succede perfettamente niente! :)

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