Ieri ho tenuto una conferenza al Lingotto e volevo parlarvene in questo post, ma cio’ che e’ accaduto andando a prendere il treno per il ritorno mi fa dare priorita’ ad un altro argomento. Entrando alla stazione di Torino Porta Susa, la prima cosa che ho notato sono state le lunghe code alle biglietterie (e fin li’ niente di inusuale), ma la cosa che ho visto subito dopo mi ha lasciato incredulo. E non lo dico per enfasi - non riuscivo proprio a crederci: avevo la sensazione di essere entrato in uno stato onirico e trovarmi in un nuovo girone infernale destinato agli interaction designer malvagi che per legge del contrappasso diventano all’infinito vittime dei piu’ inimmaginabili esempi di cattivo design. Dopo aver guardato 2-3 volte da un’altra parte per verificare se l’orribile visione si dissolveva, ho concluso che cio’che avevo davanti era reale: sui pannelli elettronici sopra i diversi sportelli della biglietteria, campeggiavano le scritte che potete vedere nelle 2 foto all'inizio ed alla fine di questo post… Memory Lost ! ! (e i 2 punti esclamativi non li ho messi io, ma fanno proprio parte del messaggio visualizzato al pubblico).
Non c’e’ bisogno di sottili analisi di questo caso di studio per far capire che viola i piu’ elementari principi della comunicazione al pubblico. In generale, un messaggio (elettronico o meno) visualizzato al pubblico deve essere sia comprensibile (l’utente deve capire che evento si sta verificando) sia chiaro nelle azioni che ci si aspetta (l’utente deve capire come deve comportarsi nella situazione in corso). Cio’ che vedete nelle foto non soddisfa nessuno dei due requisiti e fa decisamente impallidire lo stallo per donne che ho recentemente analizzato.
Qui l’utente entra in stazione, vede subito i messaggi “Memory Lost !!” perche’ sono decisamente ben evidenziati dai pannelli elettronici e sprofonda in un baratro cognitivo:
- Chi ha perso la memoria? Il computer delle ferrovie dello stato? L’addetto alla biglietteria? Oppure e’ un outing del progettista dei pannelli che a causa della sua infausta perdita di memoria non associa piu’ nulla al termine “comunicazione efficace con il pubblico”?
- Memoria di che cosa? Del mio biglietto elettronico? Dell’orario della biglietteria? Del senso dell'esistenza in un mondo dove chi disegna la tecnologia la puo' brandire come una clava con cui massacrare le facolta’ mentali dei poveri utenti?
- Qual’e’ la conseguenza su di me viaggiatore? Rischio di non avere piu’ il posto che avevo prenotato? Gli orari e i treni che vedo sul tabellone al centro della stazione sono affidabili? Cosa succedera’ quando premero’ quel bottone a bordo del treno, se sul treno riusciro’ a salirci?
- Che cosa devo fare? Ed a questo punto l’utente non e’ piu’ in grado di formulare altre domande perche’ gli si e’ saturata la memoria a breve termine e l’ippocampo e’ andato in tilt. Quindi, se proprio vuole essere rassicurato su quel minaccioso messaggio, l’unica cosa che gli resta e’ mettersi mestamente nella lunga fila d’attesa per chiedere se deve preoccuparsi.
E non mi si dica “e’ un’errore del computer” o scuse simili. Dei progettisti hanno programmato quell’hardware perche’ mostri quel messaggio e altre persone - trovatesi nel ruolo di designer di servizi - hanno ritenuto non problematico che quell’hardware mostri quel messaggio ai viaggiatori.
Ma…. Aspettate un momento… Forse ho capito… Questa e’ arte! Forse “Memory Lost !!” e’ il titolo di un’installazione che verra' presentata alla prossima Biennale di Venezia, proiettando dei collage delle facce basite di migliaia di passeggeri - inconsapevoli performer - ripresi all’interno della stazione. Posso gia’ scrivere la mia recensione: “Con questa performance, opportunamente intitolata ‘Memory Lost !!’ Trenitalia assume l’inatteso ed affascinante ruolo di maestro Zen che ci dona un prezioso Koan per illuminarci su una societa’ tecnologica persa nel viaggio…” E nel significato.
© 2008 Luca Chittaro, Nova100 - Il Sole 24 Ore.
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Licia 12/nov/2008 11:11:15
vb 12/nov/2008 16:11:55
Luca Chittaro 12/nov/2008 18:15:02
Marco Mangiante 12/nov/2008 22:15:51
Pietro Zanarini 13/nov/2008 13:47:53
Luca Chittaro 13/nov/2008 15:12:33
Eleonora Panto' 14/nov/2008 17:50:07
Roberto Dadda 15/nov/2008 13:51:02
fb 20/nov/2008 22:23:52
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Pietro Zanarini 17/lug/2009 13:16:29
Luca Chittaro 17/lug/2009 13:49:21
Salvatore 23/lug/2009 17:08:27
Luca Chittaro 25/lug/2009 12:03:37
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