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Risparmio energetico contro sicurezza del volo

Crj engines Negli ultimi tempi, le compagnie aeree si stanno preoccupando parecchio di risparmiare carburante. Se un aereo brucia meno combustibile, fa un favore sia all'ambiente che al bilancio finanziario della compagnia.  Ma in un sistema sociotecnico complesso, come e' quello dell'aviazione civile, modificare una delle numerosi variabili in gioco richiede anche di valutare in modo approfondito l'impatto sulle altre.

E fra le modifiche che le compagnie (con vari livelli di forza) stanno operando per il risparmio energetico, alcune impongono cambiamenti di comportamento ai piloti quali:
1) dover caricare nei serbatoi meno carburante di quanto il comandante poteva avere in precedenza (cosi' l'aereo pesa di meno e consuma di meno, ma si riduce anche l'autonomia ed il periodo di tempo in cui puo' rimanere in volo), 2) dover decollare dall'aeroporto con una potenza dei motori inferiore a quella che il comandante era solito usare in precedenza (il che' fa bruciare meno combustibile, ma allunga i tempi e gli spazi per completare la procedura di decollo).

Fra i professionisti del volo c'e' chi e' perplesso su queste misure ed un editoriale del sito internazionale di settore FlightGlobal rende ora esplicite tali preoccupazioni. Cito e traduco dei passaggi di rilievo:

  • "L'aviazione si e' tradizionalmente ritagliata dei buoni margini di manovra per garantire la sicurezza quando accade l'imprevisto. Ma avere margini è totalmente in contrasto con l'attuale modo di pensare orientato al business, così la vecchia filosofia viene messa in discussione. Cio' va bene fintanto che chi ha il compito di tagliare i margini capisce perche' erano stati introdotti nel sistema e considera anche tutti i lati negativi delle pratiche volte al risparmio di carburante. Oggi l'imprevisto accade meno spesso del passato, ma succede ancora. Ed e' anche importante capire cos'e' l'imprevisto. Per esempio, i guasti ai motori sono statisticamente rari, ma non possono essere considerati come inaspettati."
  • "Dietro ogni decisione di tagliare, la verità è che i margini lasciati per un tipo di emergenza possono essere utili se si verifica un problema diverso ed imprevisto. [...] Un classico esempio è l'errore umano nel calcolo delle prestazioni richieste al velivolo per il decollo. L'uso di un computer portatile (electronic flight bag) da parte del pilota può rendere il calcolo più accurato ma, nel caso di errore di battitura nell'inserimento di un valore, e' vulnerabile come il vecchio sistema, se non di più. Questa vulnerabilità viene aggravata dal decollo a potenza ridotta per risparmiare carburante, perché i calcoli sono effettivamente basati sull'utilizzo di tutta la lunghezza della pista in caso di abbandono del decollo al raggiungimento della velocita' V1 (NdR: velocita' massima oltre la quale non e' piu' possibile per il pilota arrestare il velivolo durante il decollo). Se si vogliono eliminare i margini, allora si devono eliminare anche gli errori."
  • "Anche se e' finita l'epoca in cui i comandanti di aeromobili potevano, senza previa consultazione, decidere di caricare del carburante extra 'per la moglie ed i figli', i margini sono ancora necessari.  Gli operatori dell'aviazione civile devono decidere ciò che è accettabile, altrimenti saranno gli avvocati a decidere, dopo un evento."

Commenti

Non e' la prima volta che penso a queste cose decollando ... il dubbio che chi sta a monte delle scelte di "taglio" non sia in grado di capirne l'effettiva portata (anche psicologica) sui piloti non mi lascia esattamene tranquillo.

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