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Con la personal trainer addosso

Il fitness e lo sport sono nuove frontiere nello sviluppo di applicazioni mobili. Sono disponibili i primi prodotti commerciali (v. anche post della scorsa settimana), ma sono ancora limitati nelle funzionalita’ offerte.

Siccome il tema mi entusiasma, e’ da un paio d’anni che ci lavoro  assieme ad altri membri di HCI Lab. A livello di ricerca, ci chiediamo quali sono le nuove funzionalita’ e  interfacce di cui potrebbero essere dotate le applicazioni di sport e fitness nel prossimo futuro. Ci stiamo concentrando soprattutto sulla rilevazione di un maggior numero di parametri utente (frequenza cardiaca, percentuale di ossigeno nel sangue, accelerazioni di diverse parti del corpo,..) e sul passaggio ad un’interazione con l’utente che sia piu’ intuitiva e piu’ attiva. Il dispositivo mobile (sia esso telefonino o palmare) potrebbe infatti andare oltre il semplice monitoraggio e registrazione dei parametri e svolgere un ruolo piu’ simile a quello di un personal trainer umano. E l’interfaccia, invece dei classici menu e informazioni testuali, puo’ dare un corpo (virtuale) ed una voce alla metafora del personal trainer. Nel video qui sotto, potete vedere una breve dimostrazione di MOPET, un’applicazione sperimentale sviluppata nel nostro laboratorio, dove l’allenatrice virtuale guida un utente lungo un percorso Vita, fornendo
dimostrazioni 3D su come eseguire gli esercizi quando si incontrano gli attrezzi ginnici lungo il percorso (btw, perdonateci i 10 secondi di danza, non volevamo essere troppo formali):

Abbiamo confrontato il comportamento di utenti su percorso Vita svolto in modo tradizionale oppure assistiti da MOPET. E’ emerso che i disegni, appesi sugli attrezzi nei percorsi Vita per raffigurare gli esercizi, inducono spesso in errore l’utente (con le potenziali conseguenze negative dello svolgere un esercizio fisico in modo errato), mentre cio’ non avviene con l’allenatrice virtuale.
Inoltre, gli utenti che usano l’allenatrice virtuale hanno meno difficolta’ a seguire il percorso e si sentono piu’ motivati. Per chi vuole approfondire i dettagli dell’esperimento, li abbiamo descritti in questo articolo.