Il cliente protesta? L’azienda va al contrattacco su YouTube

Southwestgirls
YouTube, come qualsiasi strumento tecnologico, si presta ad
essere usato dagli utenti per degli scopi che i suoi ideatori a stento
avrebbero potuto prevedere. Una vicenda curiosa che lo evidenzia e’ accaduta
qualche giorno fa.

Due studentesse diciottenni (v. foto a sinistra) hanno attratto l’attenzione
della stampa statunitense muovendo delle accuse all’azienda Southwest Airlines. Le
due ragazze sostengono che la compagnia aerea le ha discriminate e maltrattate
su di un volo in quanto "giovani e carine"  e le ha
successivamente bandite da tutti i propri voli.

Per controbattere, l’azienda ha adottato una strategia
creativa: ha piazzato un video su YouTube, dove una propria dipendente
a sua volta "giovane e carina" smentisce le accuse e sostiene che le due studentesse insultavano e facevano gesti volgari ai passeggeri vicini,
costringendo le assistenti di volo ad intervenire per riportare l’ordine "a 30’000 piedi di quota". Il video (che potete vedere alla fine di questo post)
si chiude con la rassicurazione che "Tutte le persone carine sono
benvenute sui voli Southwest, chiediamo solo che i passeggeri lascino le
proprie cattive maniere a casa".

La stampa si e’ limitata a segnalare la vicenda, ma il video
merita un’occhiata piu’ attenta. La telecamera e’ mossa come se chi registrava
non avesse un cavalletto, pero’ non e’ abbastanza mossa da dare fastidio. La
persona non e’ ben centrata e parla davanti ad un muro spoglio e non
perfettamente illuminato su cui e’ appeso un cartello di taglio
semi-artigianale con lo slogan della compagnia. Il nome ed il logo dell’azienda
non appaiono da nessuna parte. La ragazza che parla adotta un tono ed un
linguaggio spigliato che non e’ quello tipico del comunicato stampa aziendale e
una volta si inciampa anche su una parola.

In sintesi, sembra piu’ di trovarsi davanti ad un
videoblogger di modesti mezzi che ad una grande azienda con un fatturato annuo
di oltre 9 miliardi di dollari
. Ma gli utenti che la comunicazione aziendale voleva raggiungere e rassicurare
erano probabilmente le coetanee e coetanei delle due studentesse e questo deve
aver influito non poco sulla scelta del canale di comunicazione e delle modalita’ di replica.

Dopo aver visto il breve e inconsueto video, viene quasi
voglia di segnalarlo agli amici. Vuoi vedere che con questa mossa l’azienda
riuscira’ non solo a trasformare il potenziale danno che le due passeggere
potevano arrecare in un’occasione di promozione gratuita, ma anche a far
decollare una dinamica di "viral marketing"?