Incidente Ryanair: quando i numeri ingannano

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Nella pagina dedicata all’incidente occorso al Boeing 737 Ryanair che e’ entrato in collisione con uno stormo di uccelli durante l’atterraggio a Ciampino, il Corriere della Sera di martedi’ 11 Novembre ha dedicato un articolo a questo tipo di rischio (bird strike), titolando "Fiumicino in testa" e sottotitolando "Fiumicino e’ l’aeroporto italiano con il maggior numero di bird strike nel corso di un anno (86), seguito da Malpensa (68)".  Anche altri media hanno enfatizzato questi due numeri che sono in se’ veri e tratti dal rapporto ufficiale dell’ENAC sui bird strike del 2007. Ma dal punto di vista della comunicazione efficace, questi numeri comunicano qualcosa di utile al passeggero? E influenzano in modo corretto la percezione di sicurezza del passeggero?

La risposta ad entrambe le domande e’ no. Provate a leggere i due titoli che ho citato sopra in grassetto e ad immaginarvi in decollo da Fiumicino o Malpensa.  La conclusione o la percezione che molti ne ricaveranno e’ di essere a massimo rischio di bird strike rispetto ad altri aeroporti italiani. Ma cio’ e’ falso. Sapere il numero di bird strike verificatisi durante l’anno e’ completamente inutile se non lo si rapporta al numero di movimenti (cioe’ voli atterrati e decollati) durante l’anno in quell’aeroporto.  Sapere quindi che all’aeroporto Tal dei Tali ci sono stati 86 bird strike puo’  essere un dato preoccupante o del tutto rassicurante a seconda del numero di voli che hanno toccato quell’aeroporto: se i voli sono stati 86 sarei preoccupatissimo perche’ significa che nel 100% dei casi (86 su 86) si e’ verificato un bird strike, se il numero dei voli e’ stato invece 860’000 allora mi sentirei  tranquillo perche’ il bird strike ha coinvolto solo lo 0,01% dei voli (1  su 10’000). 

Fiumicino e Malpensa hanno tanti bird strike semplicemente perche’ sono i due  aeroporti italiani con piu’ movimenti di aerei ed il penultimo rapporto ENAC  – che aveva eseguito il raffronto con i movimenti invece di dare solo il semplice numero di bird strike – aveva evidenziato come semmai le due situazioni che meritavano una maggior attenzione erano  quelle dell’aeroporto di Reggio Calabria (10,5 bird strike ogni 10’000 voli) e Lamezia (8 bird strike ogni 10’000 voli).  Fiumicino e Malpensa, una volta che esaminiamo le informazioni veramente utili, sono risultati fra gli aeroporti caratterizzati da basse percentuali di bird strike  (rispettivamente 1,58 e 2,4 ogni 10’000 voli ).

E forse va anche aggiunto che il verificarsi di un
bird strike non vuol dire vivere necessariamente l’esperienza dei passeggeri atterrati in modo brutale a Ciampino, che e’ stato un caso particolarmente sfortunato di collisione con un numero enorme di volatili. Anzi, nei casi piu’ leggeri potreste addirittura non rendervi conto che si e’ verificato un bird strike ed il volo procedera’ regolarmente. In altri, il pilota potra’ magari decidere di ritornare a terra dopo il decollo, ma l’atterraggio andra’ liscio come quelli a cui siete abituati e come potete vedere nel video qui sotto ripreso da un passeggero di un volo Iberia.

P.S. Per amor di precisione, l’aereo della fotografia sopra riportata non e’ di Ryanair (come si puo’ vedere) e la foto e’ tratta dalla copertina di uno dei 2 rapporti ENAC citati.